FMG NEWS


12/06/2017

WE PLAY, YOU PLAY - EL EQUIPO MAZZANTI

INAUGURAZIONE
venerdì 16 giugno 2017
ore 18.30
INGRESSO LIBERO
Eventbrite - WE PLAY, YOU PLAY El Equipo Mazzanti
LA MOSTRA
19 giugno - 29 settembre 2017
Apertura:
Giovedì-Venerdì: 16.00-19.30 con visita guidata dalla redazione di floornature.com

CHIUSURA ESTIVA
20 luglio – 10 settembre 2017


 

In occasione della prima edizione di Milano Arch Week, la settimana milanese dedicata ai temi più attuali dell’architettura contemporanea, SpazioFMG per l’Architettura ospita la prima mostra monografica in Italia dedicata allo studio El Equipo Mazzanti. We play, you play, curata da Giancarlo Mazzanti e Luca Molinari, inaugurerà venerdì 16 giugno alle ore 18.30 e sarà dedicata all’approccio e alla ricerca architettonica sperimentale dello studio colombiano. In occasione dell’apertura della mostra, sarà presentato al pubblico il volume “El Equipo Mazzanti”, ultima pubblicazione nella collana “Inspiration and Process in Architecture” editata da Moleskine, alla presenza dei curatori Matteo Schubert e Francesca Serrazanetti.

SpazioFMG per l’Architettura, la galleria-showroom milanese di Iris Ceramica e FMG Fabbrica Marmi e Graniti, espone il lavoro del visionario studio colombiano El Equipo Mazzanti.

La mostra We play, you play è un’esposizione interattiva che trasformerà lo spazio della galleria in un vero e proprio laboratorio, dove il gioco diventerà il filtro privilegiato attraverso cui interpretare il lavoro e i progetti dello studio guidato da Giancarlo Mazzanti.

SpazioFMG accoglierà venti tavoli da lavoro, su i quali i visitatori potranno mettersi all’opera in prima persona e relazionarsi direttamente con le forme fondamentali delle architetture di Mazzanti. Queste ultime saranno riprodotte nella forma di veri e propri “toys”, giocattoli colorati, a disposizione del pubblico come elemento base per la creazione di nuove composizioni. I risultati di questo gioco collettivo diventeranno a loro volta parte dell’esposizione. We play, you play è una mostra in evoluzione, un luogo dove si pensa e si produce architettura.

Parallelamente, il racconto del processo progettuale e della metodologia di El Equipo Mazzanti si svolgerà attraverso diagrammi, disegni, fotografie e video, che occuperanno le pareti della galleria, mettendo in luce le logiche progettuali e compositive sottese ai lavori dello studio. In mostra, ai progetti realizzati, come gli edifici scolastici dedicati alla prima infanzia di El Porvenir a Bogotà e Timayui a Santa Marta, la Fundación Pies Descalzos a Cartagena e il Marinilla Educational Park a Bogotà, si affiancano le proposte per il nuovo Velodromo e gli impianti sportivi per i Giochi Sudamericani 2010 a Medellín.

Come racconta Luca Molinari, curatore della mostra e responsabile scientifico della galleria: “We play, you play è un’occasione unica per SpazioFMG. Ancora una volta, la galleria ospita un’anteprima italiana assoluta e porta in mostra, per la prima volta nel nostro paese, le ricerche e i progetti sorprendenti che Giancarlo Mazzanti sviluppa con il suo studio El Equipo Mazzanti. La sequenza dei paesaggi di tutto il mondo - dal Messico alla Norvegia, dal Libano al Sud-est asiatico, oltre ovviamente all’Italia - che negli anni abbiamo ospitato e ricostruito nel cuore di Milano, si arricchisce del racconto delle metropoli colombiane. È proprio nelle periferie fragili e informali di città come Bogotà e Medellin, infatti, che le architetture di Mazzanti riescono a costruire nuove centralità di qualità aperte a tutti - palestre, musei, biblioteche. Per quest’occasione, la galleria si trasforma in un workshop, dove ciascuno potrà liberamente giocare con le forme e i colori delle architetture di Mazzanti, costruendo combinazioni sempre nuove e inaspettate”.

In occasione dell’apertura della mostra, sarà presentato al pubblico il volume “El Equipo Mazzanti”, ultima pubblicazione nella collana “Inspiration and Process in Architecture” editata da Moleskine, alla presenza dei curatori Matteo Schubert e Francesca Serrazanetti, di Giancarlo Mazzanti e di Luca Molinari.



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