Maxfine apre nuove dimensioni all’architettura contemporanea poiché combina spessore ridotto e grandi formati, garantendo elevate prestazioni tecniche, una riduzione dei carichi sui solai e una qualità estetica mai vista prima. Le lastre che possono essere posate con una fuga minima, valorizzano gli spazi con effetti unici di continuità visiva.

Movimentazione manuale

Per una corretta movimentazione dei pallet è necessario l’utilizzo di un carrello elevatore a forche lunghei almeno 2,5 mt e con posizionamento delle stesse in massima larghezza. In condizioni normali, le forche vanno posizionate al centro del lato lungo del pallet, in quanto le stesse devono far presa su tutta la profondità del pallet.

Per la movimentazione manuale e la successiva posa in opera delle lastre, al fine di garantire sicurezza per gli operatori e integrità delle lastre, è vivamente consigliato l’utilizzo di un telaio dotato di ventose, disponibile su richiesta, indicato in particolare per i formati di dimensioni significative (es. 300x150 cm – 150x150 cm) mentre su formati inferiori (es. 150x75 cm) è sufficiente l’utilizzo di due biventose.

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Strumentazione necessaria

Gli strumenti per il sollevamento e la movimentazione delle lastre sono da scegliere in funzione della dimensione della lastra e delle attività da svolgere in cantiere, in particolare:

- Carrello elevatore con forche lunghe 2,5 mt;
- Telaio a ventose per la movimentazione di lastre di grande formato;
- Biventose per la movimentazione di lastre di formato fino a 150x75 cm.

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Facile lavorazione

Maxfine permette di essere lavorato con grande facilità tramite l’utilizzo di alcuni semplici accorgimenti. Si consiglia di effettuare le lavorazioni su una superficie piana di lavoro, le cui dimensioni siano superiori a quelle della lastra per almeno 5 cm da ogni lato. Per le lavorazioni di taglio si consiglia la presenza di almeno due operatori, per i fori è sufficiente l’impiego di un solo operatore.

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Strumentazione necessaria

A seconda del tipo di taglio e lavorazione da effettuare sulla lastra, vengono elencate di seguito le attrezzature consigliate:

- Telaio di movimentazione a ventosa o biventosa
- Guida da taglio con carrello incisore per tagli lineari da 150/300 cm
- Pinza troncatrice
- Foretti a umido
- Smerigliatrice angolare con disco diamantato
- Tampone diamantato

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Descrizioni e Caratteristiche

Maxfine richiede l’utilizzo della tecnica a doppia spalmatura, ovvero il collante deve essere applicato sia sul fondo di posa che sul retro della lastra. Come condizione di sottofondo Maxfine richiede:

- Planarità;
- Pulizia da polvere, detriti ed eliminazione di grumi di cemento;
- Il fondo di posa deve essere omogeneo e avere già compiuto il ritiro igrometrico di maturazione;
- Riparazione di eventuali fessurazioni;
- I dislivelli di planarità devono essere colmati con idonei prodotti di rasatura.

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Strumentazione necessaria:

- Collante in polvere a base cementizia a letto pieno di classe "C2E secondo le normative EN 12004 e S1 secondo la normativa EN 12002" ;
- Spatola a denti quadri 3x3 mm e spatola a denti tondi 15 mm;
- Telaio a ventosa per la movimentazione o biventosa;
- Battitore in plastica antirimbalzo 170x370 mm;
- Sistema livellante: base + cuneo + pinza.
Per ulteriori dettagli visita la sezione Posa e Pavimenti

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Sistema di posa

Il sistema di posa con gancio meccanico di sicurezza a scomparsa su lastre Maxfine da 6 mm consente di realizzare in totale sicurezza un rivestimento incollato a parete di grande impatto.
Per questo sistema di applicazione, la lastra Maxfine verrà pre-lavorata in stabilimento, giungendo in cantiere già dotata del gancio meccanico di sicurezza a scomparsa, sigillato sul retro della lastra e provvisto di pellicola di protezione retro lastra.

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Strumentazione necessaria

- Telaio di movimentazione a ventosa;
- Collante in polvere a base cementizia a letto pieno di classe "C2E secondo le normative EN 12004 e S1 secondo la normativa eN 12002";
- Spatola a denti tondi 15 mm;
- Spatola denti quadri 3x3 mm;
- Inchiodatrice a gas e relativi chiodi.

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Consigli Generali

È di basilare importanza e deve essere effettuata immediatamente dopo la posa, per eliminare completamente i residui cementizi derivanti dalle malte, i residui di collanti e i residui epossidici che possono provenire dalle fughe.

Per grandi superfici soggette a carichi di sporco notevoli, quali aeroporti, ospedali, supermercati e luoghi pubblici ad alta intensità di traffico, si rendono indispensabili macchine per la pulizia con aspirazione dei liquidi di lavaggio. ciò permetterà di ottenere non solo una pulizia profonda ma anche l’asportazione dei liquidi contenenti la sporcizia: in tal modo viene evitata la formazione di patine o pellicole altrimenti molto difficili da asportare.

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Manutenzione e Cura

Grazie al procedimento produttivo impiegato (alte temperature di cottura, materie prime di qualità e processo di sinterizzazione) la superficie dei materiali FMG è praticamente impermeabile (assorbimento d’acqua minimo).

Pertanto anche la sporcizia non può penetrare ma deve soltanto essere asportata dalla superficie del materiale. in questa operazione si sconsiglia di utilizzare detergenti contenenti cere o prodotti ceranti onde evitare la formazione di strati untuosi; per la scelta del detergente più appropriato, naviga la sezione Pulizia e Manutenzione.

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